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ADOZIONI A DISTANZA


I SOSTENITORI RACCONTANO

Il nostro costante impegno prosegue affinchè la nostra opera non sia solo nostra, ma il frutto di tanti piccoli gesti di solidarietà e carità per cambiare la vita di molti bambini e famiglie consentendo loro di avere un futuro migliore.
Riportiamo le testimonianze di alcuni dei nostri benefattori che sono impegnati nei progetti delle adozioni a distanza a Pontal in Brasile.

Sostenitori: Daniela e Tiziano

Pontal do Araguaia, aprile 2014

Cari amici,
siamo alla fine di questo nuovo "giro" 2014 in Brasile in nome e per conto dell 'Associazione Pontal Onlus: assieme all'amico Sergio abbiamo visitato le comunità delle Suore Orsoline nello Stato di Rio Grande do Sur (Passo Fundo - Lami e Cejume) , nello Stato di Rondonia (Nova Mutum e Porto Velho) e nello Stato di Mato Grosso (Pontal e Vila Maria).
Questa Nazione, grande quasi 30 volte l'Italia, che occupa la metà della superficie del Sud America , che supera i 200 milioni di abitanti, ove le distanze si misurano non in chilometri ma in ore/giorni di viaggio e in cui si respira aria di Coppa del Mondo di calcio e delle prossime olimpiadi, è anche il Brasile dove convivono grandi ricchezze e incredibili povertà diffuse con situazioni di schiavismo e sfruttamento.
Poichè le Suore Orsoline hanno scelto di condividere ed essere dalla parte dei più poveri, emarginati, deboli ed indifesi, qui così numerosi, abbiamo potuto constatare come queste ultime situazioni siano tremendamente difficili per donne e bambini, e come la fame non sia tanto un problema di scelta del cibo ma di pura e reale sopravvivenza.
Abbiamo potuto seguire queste suore nella loro opera quotidiana e constatare che le loro Case sono vere aree di pace e serenità, aperte a tutti , ove le persone trovano una parola e un sostegno, sempre, e dove i bambini giocano protetti, imparano rispetto ed educazione, con una crescita sia fisica che formativa.
Abbiamo partecipato ai corsi dalle stesse proposti (in campo ecologico/piante medicinali, alimentare/prodotti dietetici, lavoro manuale/ricamo-cucito, musicale/danza, etc,), alla presentazione dolce ma costante della parola di Cristo, alle loro visite anche in località molto remote o tra persone in altro modo abbandonate, alle attività di evangelizzazione/catechesi parrocchiale, ai loro interventi nel sociale e all'aiuto alimentare portato ai bisognosi, alle famiglie in difficoltà.
Abbiamo colto l'ammirazione e il rispetto di cui godono tra la gente, tutta, e come al loro passaggio ci siano sorrisi, abbracci, saluti affettuosi da parte di chiunque, parole incessanti e continui momenti di vicinanza e confidenza verso le persone di qualsiasi estrazione e/o origine, La loro è sempre una parola di pace, richiesta e rispettata non solo dai piccoli ma anche, spesso, dalle autorità, e dai così detti potenti.
Abbiamo visto come la loro sia una vita limitata all'essenziale, come il denaro di cui dispongono sia veramente contato e come una qualsiasi spesa straordinaria - anche minima, pur di qualche centinaio di euro - le ponga subito in difficoltà, ma come ugualmente il loro aiuto verso chi ha bisogno non manchi mai, anche rinunciando a qualcosa di proprio che, come detto, è veramente il minimo, La loro è una vera vita di sobrietà e di rinuncia a qualsiasi superfluo o di sua dilazione (a noi, ad esempio, pareva che la comunità di Porto Velho avesse bisogno di un computer per comunicare, aggiornarsi, studiare, ma ci e ' stato osservato - con molta dolcezza - che esso verrà appena possibile e che, per il momento, possono utilizzare quello della Parrocchia ove si recano alcuni giorni la settimana.).
Noi siamo grati alle Suore Orsoline per la nuova opportunità che ci hanno offerto e all'Associazione Pontal Onlus per l'opera di sostegno e di generosità che promuove, e siamo certi che tutti voi continuerete a confermare la vostra vicinanza e il vostro impegno perchè questa iniziativa possa mantenersi e incrementarsi.
Con affetto,
Daniela e Tiziano

Sostenitori: Daniela e Tiziano

Pontal do Araguaia, marzo 2012      (guarda tutte le foto del viaggio)

adozioni a distanza testimonianza sostenitore   adozioni a distanza testimonianza sostenitore

Cari amici,
anche quest'anno siamo tornati in Brasile: mentre il viaggio dell'anno scorso è stato favorito da "una serie provvidenziale di circostanze favorevoli", quello di quest'anno è risultato dalla nostra volontà. II desiderio infatti di riaccompagnare l'amico Sergio Magrinelli ci ha accarezzato tutto un anno, fin dal nostro ritorno nel marzo 2011. Perchè?
Perché per un anno abbiamo continuato a pensare e riandare ai luoghi, alle situazioni, alle persone che avevamo incontrato nel primo viaggio di un anno fa.
Perchè i visi, gli atteggiamenti, i nomi, le parole dei bambini che avevamo conosciuto ci si riproponevano continuamente e ritrovarli, attraverso il ricordo, di tanto in tanto, era una forza a cui non ci sapevamo opporre.
Perchè le Suore Orsoline che avevamo incontrato, con la loro dolcezza e la forza della loro azione nella donazione, ci erano sempre presenti e, quando eravamo in silenzio, quando non c'erano distrazioni, le rivedevamo immediatamente con i nostri occhi/cuori e le ricordavamo con il sorriso sulle labbra.
Così, quando Sergio ci ha riproposto di accompagnarlo nuovamente in Brasile, noi avevamo già pensato al prevedibile periodo di permanenza e alle condizioni di volo e di trasferimento.
Ed ora eccoci di nuovo qui, per presentare a voi queste nostre sensazioni, alcuni dei pensieri che da metà a fine marzo di nuovo si sono manifestati in noi, assieme alla constatazione che il tempo passato in Mato Grosso è trascorso troppo velocemente e che abbiamo potuto godere di un fortissimo arricchimento interiore.
Quando siamo arrivati ci siamo subito rimpossessati, pur dopo le molte ore di viaggio, delle strade di Pontal; abbiamo oltrepassato la porta della missione con il sorriso e abbiamo rivisto e quindi abbracciato le Suore Orsoline; abbiamo ritrovato questi numerosissimi bambini (sono circa 250 a Pontal e quasi altrettanti a Maria), li abbiamo riconosciuti immediatamente dalle loro voci e dalle loro grida, ci sono corsi incontro, abbiamo potuto stringerli a noi e alzarli verso il cielo assieme ai loro urli e alla loro gioia, abbiamo potuto condividerne l'esuberanza e il trasporto; abbiamo ritrovato la serenità, la dedizione, la cura e l'attenzione al servizio, il disinteresse verso se stesse e la premura continua agli altri (i bambini, le mamme, le famiglie, le difficoltà e i problemi tutti intorno) delle Suore che operano in queste missioni in cui ci siamo mossi, qui nel Mato Grosso.
Desideriamo di nuovo segnalare a voi la bontà e l'importanza dell'iniziativa "PONTAL", confermare il tanto bene che viene compiuto grazie alla vostra generosità, rinnovare e sollecitare il vostro aiuto per i bambini delle missioni brasiliane delle Suore Orsoline, spingere il vostro cuore al di là delle difficoltà quotidiane che ci assillano nella nostra Italia e guardare a chi opera per gli altri, a chi ha bisogno (in queste zone, tra le più povere e difficili del Brasile) e continuare a credere in chi mette a disposizione la propria vita per la crescita e l'aiuto ai piccoli e agli indifesi.
Con affetto.
Daniela e Tiziano

Sostenitori: Daniela e Tiziano

Pontal do Araguaia marzo 2011

adozioni a distanza testimonianza sostenitore

Carissimi amici,
anche senza conoscerci, siamo legati nell'iniziativa brasiliana dell'Associazione PONTAL e, in particolare, nello slancio di aiuto e di attenzione rivolto ai bambini che, tramite le Suore Orsoline, viene portato in questa terra e soprattutto in alcune zone tra le più povere e difficili del Brasile.
Quest'anno, per una serie provvidenziale di circostanze favorevoli, abbiamo avuto l'opportunità di accompagnare l'amico Sergio nel suo periodico incontro con le realtà assistite e quindi potuto verificare nel concreto sia la situazione economica e sociale della popolazione che la concreta attività portata avanti, anche con la vostra vicinanza e solidarietà.
Ebbene, possiamo attestare che tutti noi abbiamo messo la nostra fiducia nelle mani di persone esemplari, mosse da una generosità senza fine, da un altruismo che porta alla rinuncia di se' per dare aiuto e sostenere il bisogno dell'altro, da una attenzione alle fasce più deboli ed indifese, da un esplosivo trasporto verso le mamme e i bambini.
La dedizione che le Suore Orsoline rivolgono a questa gente sembra a noi, che veniamo dalla freddezza e dal puro calcolo, innaturale, fuori tempo, ma dopo un po', osservandole mentre avvolgono d'affetto un "loro" bambino, come abbracciano una donna o, in genere, a come si avvicinano e parlano alle persone, ci fanno capire che abbiamo smarrito qualcosa, ci commuovono e ci portano a pensare a cio' che dovremo fare e alle spinte che invece ci orientano nella direzione opposta.
Testimoniamo anche l'oculatezza con cui amministrano le risorse che noi riusciamo, tramite l'Associazione PONTAL, a far avere a loro, alla parsimonia con cui acquistano cose essenziali, alla totale privazione delle proprie esigenze per volgersi unicamente a quelle degli assistiti.
La presente non vuole essere un toccante invito a dare, ma la conferma che quanto diamo è ben utilizzato, che le mani che lo amministrano sono pure, disinteressate, d'offerta, come i cuori e le menti che le fanno muovere.
Se ognuno di noi, o gli amici a cui proponiamo la nostra presenza nell'Associazione PONTAL, invia un po' del proprio superfluo a queste Suore, sappia che l'indirizzo è quello giusto, che le nostre piccole rinunce vanno nell'aiuto effettivo al fratello e che - per chi crede - questa è una strada dell'invito evangelico a guardare agli altri nei quali - i più piccoli, gli indifesi, gli emarginati - si trova la figura di Cristo, di colui che già ha indicato anche costoro come coloro i quali saranno beati.
Con affetto.
Daniela e Tiziano

Sostenitore: Sergio - Bambino: Mateus

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L'abbraccio di Sergio a Mateus
E' sempre difficile descrivere le emozioni che si provano in certi momenti della vita, impossibile quando si abbraccia un bambino che non ti conosce, ma che è sicuro che tu gli vuoi bene. Il loro desiderio di essere abbracciati, coccolati, accarezzati è la cosa che più mi ha colpito. Il linguaggio delle parole non serve "Um abraço - un abbraccio", "Um beijo - un bacio" è quello che desiderano e che forse non dimenticheranno mai.

Sostenitore: Martina - Bambino: Jean Paul

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L'abbraccio di Martina a Jean Paul
L'abbraccio affettuoso di Jean Paul e il mio cuore che batteva fortissimo. E' bastato un attimo per sentirmi abbracciata, non solo da Lui, ma dall'Amore. Il suo sorriso sdentato e i miei occhi stavano già luccicando. Il suo bacio lieve sulla mia guancia e mi ha definitivamente conquistata.

Sostenitore: Emma - Bambino: Pedro

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L'abbraccio di Emma a Pedro
L'abbraccio a Pedro è l'abbraccio che va oltre l'oceano, la distanza, le parole. Non serve dire, la gioia del silenzio e l'emozione vanno ben oltre. Chi è adulto si fa piccolo, il bambino diventa grande. L'amore non conosce confini.

Per maggiori informazioni si possono leggere le Domande frequenti.



i bambini di Pontal

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