Ti trovi in:   Home > Chi siamo > Statuto

STATUTO

Logo pdf Adobe   Scarica lo Statuto in formato pdf (38 KB)




ATTO COSTITUTIVO DI ASSOCIAZIONE
Oggi, 24/07/2006 viene costituita - ai sensi dell'art. 36 e seguenti del c.c. - una Associazione non a scopo di lucro interculturale denominata "PONTAL ONLUS".
L'Associazione ha sede legale in Soave, Via G.Leopardi n.8 ed ha durata fino al 31/12/2050.
L'Associazione avrà esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
I soci e le socie che sottoscrivono il presente Atto Costitutivo, adottano lo statuto che segue.

TITOLO I

Denominazione - Sede - Durata

ART. 1 - Denominazione
E' costituita una Associazione non a scopo di lucro interculturale denominata "PONTAL ONLUS". L'Associazione utilizzerà in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico l'acronimo "ONLUS" o la locuzione "organizzazione non lucrativa di utilità sociale".
ART. 2 - Sede
L'Associazione ha sede legale in Soave, Via G.Leopardi n° 8. Con deliberazione del proprio Consiglio Direttivo potranno essere istituite sedi operative e/o amministrative anche altrove.
ART. 3 - Durata
L'Associazione ha durata fino al 31/12/2050. L'Assemblea straordinaria dei/delle soci/ie potrà prorogare, alla scadenza, il termine di durata.

TITOLO II

Scopo ed Oggetto

ART. 4 - Scopo e 0ggetto
L'Associazione svolgerà esclusivamente attività di solidarietà nel campo dell'assistenza sociale, della beneficenza, dell'istruzione, della formazione e della promozione della cultura e dell'arte, nei confronti di persone svantaggiate per le condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari o ai componenti di collettività estere, limitatamente agli aiuti umanitari. Potrà inoltre svolgere attività connesse e/o accessorie per natura a quelle statutarie istituzionali, in quanto integrative delle stesse.
Per realizzare gli scopi sociali, l'Associazione potrà svolgere le seguenti attività:
1) creare e organizzare opportunità di alfabetizzazione, di incontro, di rinforzo e di recupero, per bambini, adolescenti e giovani;
2) promuovere adozioni a distanza di bambini, adolescenti e giovani volonterosi ma che non hanno le possibilità economiche di frequentare gli studi. La frequenza agli studi dovrà avvenire preferibilmente presso le scuole di Organizzazioni Cattoliche operanti sia in Italia che all'estero o, se presso scuole pubbliche, l'andamento scolastico ed educativo dovrà essere sotto il diretto controllo degli operatori dell'Organizzazione Cattolica;
3) sostegno a progetti di missioni cattoliche finalizzati all' accoglienza, al sostentamento, all'educazione, all'istruzione e alle cure sanitarie di bambini, adolescenti e giovani abbandonati e/o con famiglie in stato di indigenza.

TITOLO III

Soci

ART.5 - Qualità di socio
Possono essere soci coloro che, condividendo gli scopi dell'Associazione, operano e la sostengono per la realizzazione degli scopi sociali. I soci possono essere persone fisiche e/o giuridiche, enti, privati e pubblici organismi e associazioni senza scopo di lucro. Le persone giuridiche devono nominare un loro rappresentante, che le rappresenti in assemblea. È fatto divieto di partecipazione temporanea alla vita associativa. I soci sono tenuti a contribuire alla vita dell'Associazione con le quote annuali di adesione stabilite dal Consiglio Direttivo. Le quote vengono stabilite sulla base dei programmi sociali.
ART.6 - Adesioni
Chi intende essere ammesso come socio dovrà presentare domanda con esplicita dichiarazione di accettazione delle norme del presente statuto e versare la quota associativa annuale. Sull'accoglimento della domanda decide il Consiglio Direttivo.
ART. 7 - Cessazione dalla Qualità di socio
I soci cessano di appartenere all'Associazione per recesso, decadenza, esclusione e per causa di morte.
ART. 8 - Recesso
Può recedere su domanda il/la socio/a che non sia più in grado di collaborare e/o partecipare al perseguimento degli scopi sociali.
ART. 9 - Decadenza
Può essere dichiarato decaduto il/la socio/a:
a) che abbia perduto i requisiti per l'ammissione;
b) che non abbia versato la quota associativa richiesta.
ART. 10 - Esclusione
Può essere escluso il socio o la socia:
a) che svolga attività in contrasto con quelle dell'Associazione;
b) che non osservi le deliberazioni degli organi sociali competenti;
c) che senza giustificato motivo non adempia puntualmente agli obblighi assunti a qualsiasi titolo verso l'Associazione.
L'esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo dopo che al socio o alla socia sia stato, per iscritto, contestato il fatto che può giustificare l'esclusione, con l'assegnazione di un termine di quindici giorni per eventuali controdeduzioni.
ART. 11 - Effetti della cessazione
Il socio che cessa di appartenere alla Associazione per recesso, decadenza od esclusione, come pure gli eredi del/della socio/a defunto/a, non possono rivendicare alcun diritto sul patrimonio e sulle quote già pagate.

TITOLO IV

Organi sociali

ART. 12 - Organi dell'Associazione
Sono organi dell'Associazione:
- l'Assemblea dei/delle soci/ie;
- il Consiglio Direttivo.
ART. 15 - Assemblea
L'Assemblea viene convocata almeno una volta l'anno dal Consiglio Direttivo a mezzo avviso da inviarsi almeno 15 giorni prima della data fissata e con comunicazione via lettera, fax o e-mail che ne comprovi la convocazione. Ogni socio/a ha diritto di esprimere un solo voto. Il socio può farsi rappresentare in assemblea da altro socio/a mediante delega scritta. Un terzo dei soci/e aventi diritto al voto può richiedere la convocazione dell'assemblea. In questo caso la convocazione deve avvenire entro 20 giorni dalla richiesta.
Sono compiti dell'Assemblea:
a) deliberare sugli indirizzi generali dell'Associazione;
b) approvare il rendiconto economico finanziario;
c) nominare i componenti del Direttivo;
d) deliberare su ogni argomento sottopostole dal Consiglio Direttivo;
e) modificare lo statuto sociale e deliberare sullo scioglimento.
ART. 16 - Presidenza dell' Assemblea
Le Assemblee sono presiedute dal/la Presidente o da un/una socio/a nominato/a dall'Assemblea stessa prima dell'inizio dei lavori.
ART. 17 - Quorum di costituzione e di deliberazione
Le Assemblee ordinarie sono valide in prima convocazione quando sono presenti la metà più uno dei soci, in seconda convocazione qualsiasi sia il numero dei partecipanti. I/le soci/e deliberano tanto in prima quanto in seconda convocazione con la maggioranza dei presenti. Le Assemblee straordinarie, di modificazione dello statuto, sono valide in prima convocazione con la presenza del 60 % dei soci/e e deliberano con il voto favorevole dei 2/3 dei presenti. In seconda convocazione, le assemblee straordinarie sono valide con qualsiasi numero di soci presenti e deliberano con il voto favorevole dei 2/3 dei presenti. Di ogni Assemblea verrà redatto apposito verbale.
ART. 18 - Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è investito di poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione con riferimento alle indicazioni programmatiche generali dell'Assemblea. Il Consiglio Direttivo è nominato dall'Assemblea. Esso dura in carica 3 anni. I/le componenti del Consiglio Direttivo, che variano da un minimo di 3 a un massimo di 5, sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo può delegare alcune funzioni a un/a amministratore/trice delegato/a, ad un comitato esecutivo, a un direttore o a una direttrice, purchè soci.
ART. 19 - Compiti del Consiglio Direttivo
Sono compiti del Consiglio Direttivo:
a) nominare al suo interno il/la Presidente e il/la Vice-Presidente;
b) curare l'esecuzione delle delibere dell'Assemblea;
c) progettare, gestire e verificare lo svolgimento delle attività sociali;
d) elaborare il rendiconto economico finanziario, da sottoporre all' Assemblea per l'approvazione;
e) convocare le assemblee previste dallo statuto;
f) deliberare in materia di ammissione, recesso, decadenza ed esclusione dei/delle soci/e;
g) fissare la misura delle quote sociali e degli eventuali contributi associativi supplementari;
h) deliberare su tutti gli atti di natura contrattuale, mobiliare e finanziaria compresa l'apertura di conti correnti con Enti finanziari e/o istituti bancari nell'ambito delle attività sociali;
i) deliberare su tutti gli altri aspetti attinenti alla gestione sociale non riservati all'Assemblea dalle norme di legge o dal presente statuto.
ART. 20
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il/la Presidente lo ritenga opportuno o quando lo richieda un terzo dei suoi membri. Le delibere del Consiglio Direttivo sono valide quando sono assunte con la maggioranza assoluta dei membri.
ART. 21- Presidente
I1/la Presidente ha la firma e la rappresentanza legale dell'Associazione. In caso di assenza o impedimento del Presidente il/la Vice-presidente può sostituirlo nelle funzioni a questi attribuite.

TITOLO V

Fondo comune - Esercizio sociale

ART. 22
Il Patrimonio e il Fondo Comune dell'Associazione è costituito dalle quote di adesione e da eventuali altri contributi associativi supplementari, nonché dai beni mobili e immobili di proprietà a qualunque titolo acquisiti. Il Patrimonio e il Fondo Comune, così come gli eventuali avanzi di gestione non sono mai distribuibili, anche in modo indiretto, tra i soci e i terzi, né durante la vita dell'Associazione, né al momento del suo scioglimento. Alle spese occorrenti per il raggiungimento degli scopi dell' Associazione si provvederà con le contribuzioni dei/delle soci/e, con contributi pubblici, con il sostegno di enti privati, con le erogazioni liberali di persone fisiche, imprese e benefattori, oltre che con i proventi derivanti dalle attività istituzionali, nonché connesse ed accessorie. L'esercizio sociale va dal 01 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. L'Assemblea deve approvare il rendiconto economico finanziario entro il 30 Aprile dell'esercizio sociale successivo. L'Associazione potrà in ogni caso ricevere donazioni, erogazioni liberali, nonché lasciti testamentari da destinare alle finalità sociali. L'eventuale avanzo di gestione sarà impiegato esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali ed eventualmente per quelle direttamente connesse.

TITOLO VI

Scioglimento e Liquidazione

ART. 23
L'Assemblea dei/delle soci/e si riunisce in seduta straordinaria per deliberare lo scioglimento dell'Associazione, in prima convocazione con la presenza del 60% dei soci/e, in seconda convocazione con qualsiasi numero dei/delle soci/e. La deliberazione è presa tanto in prima quanto in seconda convocazione con il voto favorevole dei 2/3 dei/delle presenti. Le eventuali eccedenze attive risultanti dal bilancio di liquidazione dopo il pagamento di ogni passività, andranno devolute ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 Legge 23 dicembre 1996 n. 662.

TITOLO VII

Clausola Compromissoria

ART. 24
I/le soci/e sono obbligate a rimettere alla decisione arbitrale la soluzione di tutte le controversie tra soci/e e tra Associazione e soci/e che insorgessero sull'applicazione e sull'interpretazione delle disposizioni contenute nel presente statuto, negli eventuali regolamenti e nelle deliberazioni ordinarie degli organi sociali. Il Collegio Arbitrale è composto da tre membri, di cui uno/a nominata dalla parte che ricorre all'arbitrato, uno/a nominata dalla controparte (l'Associazione oppure il/la socio/ia in caso di controversie tra i/le soci/e) e il terzo nominato dagli altri due arbitri, oppure in caso di assenza di accordo, dal Presidente del Tribunale di Verona.

TITOLO VIII

Norma finale e transitoria

A comporre il primo Consiglio Direttivo saranno i/le signori/e:
MAGRINELLI SERGIO - PRESIDENTE
MONTANARI ROBERTO - VICE PRESIDENTE
BELLERO GIANNI - CONSIGLIERE

Sottoscrivono il presente atto costitutivo e statuto i seguenti sigg.
Magrinelli Sergio
Montanari Roberto
Bellero Gianni
Magrinelli Ilaria
Menini Andrea
Sala Lorella
Pasini Martina

Registrato presso Agenzia delle Entrate - Ufficio di Soave
Atti Privati Serie 3 N.2057
Addi, 28/07/2006



Per maggiori informazioni si possono leggere le notizie relative a:


Suora Orsolina a Pontal

< Torna indietro | ^ Su | Home Page >